Dimissioni per fatti concludenti: come funziona la procedura e cosa deve verificare il datore di lavoro

L’istituto delle dimissioni per fatti concludenti, introdotto dal Collegato Lavoro, prevede una specifica procedura che il datore di lavoro è tenuto a seguire per procedere al licenziamento del lavoratore, che si assenta senza giustificato motivo, senza dover pagare il contributo di ingresso alla NASpI. Innanzitutto, occorre verificare quanti giorni debbono passare per il CCNL applicato…

Dimissioni per fatti concludenti: come gestire la nuova procedura

Con la reintroduzione delle dimissioni per fatti concludenti, Il DDL Lavoro, collegato alla legge di Bilancio 2025, offre la possibilità al datore di lavoro, in caso di assenza ingiustificata del lavoratore, di chiudere il rapporto di lavoro imputando a quest’ultimo la volontà di recesso. L’obiettivo della disposizione è di porre rimedio alla prassi dell’allontanamento volontario…

Dimissioni Volontarie: indicazioni per i soggetti abilitati

​Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali precisa che eventuali problemi nell’invio della comunicazione delle Dimissioni Volontarie da parte dei soggetti abilitati, a seguito del passaggio a SPID, potranno essere risolti attraverso la seguente procedura: compilare il modulo cartaceo disponibile al seguente link; inviare il modulo via PEC al datore di lavoro e, per conoscenza,…